Tecnica diagnostica radiologica, che permette di ottenere immagini di tessuti e organi interni su lastre sensibili ai raggi X.

Il campo di applicazione della tecnica radiografica è l’indagine di strutture ossee, delle quali permette di apprezzare la presenza di anomalie quali fratture, deformazioni, tubercolosi ossea e neoformazioni patologiche. Le possibilità diagnostiche della radiografia possono essere ampliate dall’uso di mezzi di contrasto, ossia di fluidi che, iniettati o introdotti negli organi di interesse, ne consentono l’opacizzazione rispetto ai raggi X e, quindi, rendono possibile la loro visualizzazione su lastra.

MAMMOGRAFIA

È una particolare radiografia delle mammelle che impiega una bassissima dose di raggi X, quindi è possibile eseguire periodicamente l’indagine senza significativi rischi. Non procura dolore, al massimo solo un lieve e momentaneo disagio dovuto alla pressione sulla mammella, necessaria per ottenere immagini nitide e precise. La mammografia consente uno studio accurato delle mammelle, garantendo la possibilità di individuare precocemente eventuali lesioni e anomalie anche di piccole dimensioni.

L’esame mammografico dura circa 10 minuti. La periodicità tra un controllo e un altro varia da 12 a 18 mesi in base a: età; l’esistenza o meno di fattori di rischio (quali l’età della prima gravidanza, il numero dei figli, la durata dell’allattamento, l’uso della pillola anticoncezionale, le terapie ormonali); familiarità di tumori al seno.

La fase del ciclo mestruale non è condizionante ai fini della qualità delle immagini; tuttavia è preferibile eseguire l’esame mammografico evitando la fase periovulatoria (metà ciclo) e/o premestruale qualora la mammella risultasse in tali periodi particolarmente dolente.

L’esame è controindicato nelle donne in stato di gravidanza, soprattutto durante i primi tre mesi di gestazione.

ORTOPANORAMICA DIGITALE

L’ortopantomografia, o radiografia panoramica delle arcate dentarie, riproduce su un’unica lastra l’immagine dei denti, delle arcate dentarie e delle ossa mascellari e mandibolari. Per questo motivo, sceglierla significa sottoporsi a una dose minore di radiazioni rispetto a quella prodotta dalla somma delle singole radiografie.